Brigitte Bardot

Molti avranno ancora nelle orecchie il ritornello di un famoso samba brasiliano che ripeteva il suo nome come un mantra. Era uno dei tanti elementi che costituirono per almeno un decennio il fenomeno divistico che qualcuno chiamò “bardolatria”.
Brigitte Bardot è nata a Parigi nel 1934 ed ha esordito nel cinema nel 1952.
Il fisico prorompente fece sì che nelle prime prove cinematografiche il gioco fosse quello del mostrare quanta più epidermide possibile. Con l’incontro con Roger Vadim si rese possibile la rivelazione al mondo del cinema della carica erotica di BB.
Vadim ebbe il merito di intuire in Brigitte il grande potenziale di seduttività, costituito dal contrasto tra l’espressione acerba ed imbronciata del viso e una fisicità così deflagrante.
Il cinema, spogliandola, con generosità e raffinatezza insieme, diede appagamento all’immensa sete scopofilica degli spettatori. Fu così che, grazie alla complicità dei mass-media Brigitte Bardot divenne una formula, BB, la cui potenza evocativa non fu seconda neppure nei confronti delle istituzioni più consolidate. Per gli uomini essa rappresentò il mitico punto oltre il quale il concetto di pudore perde qualunque senso; per le donne il segno del massimo contrasto: o odiarla o imitarla senza riserve.
Furono proprio le donne, in ultima analisi, a trarre il massimo profitto dalla rivoluzione erotica di BB: con un effetto alone il potenziale di erotismo da lei emanato negli anni produsse un vantaggio per tutto il genere femminile.
Per la Bardot Roger Vadim costituì solo il trampolino iniziale: essa continuò l’ascesa grazie alle proprie risorse e alla consapevole gestione della propria vita privata fatta di messaggi di disponibilità, di amori plurimi, di matrimoni, di fidanzamenti, di avventure, di scandali, di tentativi di suicidio, di scene di disperazione, di scoppi di collera.
A livello (possiamo dire) universale BB rappresenta un punto di confronto con il potere costituito che dopo la contrapposizione gli mostra segni di attrazione contribuendo così ad accrescerne il mito.
BB, sia sulle scena che nelle altre occasioni della vita, mostra di essere una forza spontanea della natura con il suo eloquio grammaticalmente incerto, con la sua andatura scoordinata in cui i muscoli sembrano andare ognuno per conto proprio e manifestare anarchicamente una irriducibile vitalità, che la pone in una posizione a parte nel firmamento delle persone note.
Brigitte Bardot ha il volto ambiguo e cinico dell’ingenua smaliziata, che esprime nel contempo una sfrontatezza ottusa e piena di fascino. La sua aria infantile ed innocente costituisce l’ingrediente migliore di quell’erotismo travolgente che si gioca sull’ambiguità donna-bambina. Anche Simone de Beauvoir ha tratteggiato il profilo di Brigitte traguardandola attraverso l’ottica di una Lolita.
In ogni sua apparizione, dai giornali illustrati allo schermo cinematografico, tale impronta di identità è stata sempre rispettata, esaltandone l’effetto con sapienti dosaggi.
La forza dei suoi film è la sua nudità, non tanto esibita quanto potenziale e immaginata, in ogni circostanza: sotto una piega del vestito, sotto le lenzuola, in mezzo agli alberi, sulla spiaggia, nella schiuma o nel latte della sua vasca da bagno, su un muricciolo di pietra in un giardino.
La sua recitazione e la sua mimica si riducono a due o tre espressioni, che però, in ogni circostanza risultano adorabili e irresistibili. In questo senso si può parlare di tipologia espressiva tipica dei personaggi dei cartoni animati. Ciò fa sì che lo spettatore medio non dissipi la propria attenzione, ma la concentri venendo in qualche modo risucchiato nella pura energia fatta di sesso e giovinezza.
A rivedere oggi il film rivelazione di Roger Vadim “… et Dieu créa la femme” del 1956, si rimane stupiti dell’impatto che allora ebbe a livello sociale internazionalmente, a fronte di una storia mediocre, di personaggi anodini e di una regia piatta.
Viene da pensare che fu la Bardot a lanciare Vadim e non viceversa. Il grande successo che il film ebbe in particolare in Francia e negli USA, fu dovuto al fatto che Brigitte, la bomba sexi, andava incontro all’aspirazione del tempo di fare un deciso passo avanti in materia di cambiamento dei costumi, di emancipazione della donna, di liberazione sessuale e di rivolta giovanile contro le ipocrisie e le doppiezze del potere.

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