Georges Bataille

Georges Bataille fu uno scrittore e filosofo francese nato nel 1897 e morto nel 1962. Alla sua nascita il padre era cieco e dopo due anni divenne paralitico. Studiò al liceo di Reims. Ricevette un’educazione atea ma, giovinetto, fu attratto dal cattolicesimo e finì per convertirsi.
Nel 1916 fu chiamato alle armi, ma, ammalatosi, fu riformato nel 1917. Nel 1918 entra alla scuola di Chartres dove si mette in luce. Nel 1920 perde la fede. Dopo un soggiorno in Spagna, nel 1922 entra alla Bibliothèque Nationale di Parigi. Nel 1923 scopre Nietzsche e questa lettura lo influenza profondamente.
Entra in contatto con gli ambienti culturali della capitale. Negli anni 1926-27 si fa psicanalizzare risolvendo un periodo di depressione e di grande agitazione interna.
Nel 1928 si sposa. Subito dopo conosce Georges-Henri Rivière con cui collabora alla realizzazione di “Documents”, una rivista di alta cultura. In quell’epoca è in polemica con André Breton e si lega con amicizia con diversi separatisti del surrealismo.
In questo periodo Bataille è il punto di riferimento dei dissidenti dal surrealismo, ma in pochi anni quasi tutti finiscono col riconciliarsi con Breton, così la rivista “Documents” perde significato e cessa le pubblicazioni.
Bataille aderisce al Circolo comunista democratico, un gruppo antistalinista che ha nella rivista “La critique sociale” la fucina delle idee.
Nel 1935 Georges Bataille dà l’avvio a un raggruppamento politico di intellettuali, “Contre-attaque”, che annovera anche André Breton di cui Bataille è divenuto nel frattempo amico.
Sono anni difficili dal punto di vista sociale e politico e varie iniziative politico-culturali hanno avuto breve respiro.
Fin dal 1938 Bataille si era iniziato alle tecniche yoga, e ben presto cominciò a ravvisarvi delle esperienze mistiche intense. Dal 1941 si dedicherà a un libro più compiuto dei precedenti, “L’expérience intérieure”, pubblicato nel 1943. Il seguito sarà “Sur Nietzsche”, pubblicato nel 1945.
Nel 1942 Bataille è colpito da tubercolosi polmonare ed è costretto a lasciare il lavoro alla Bibliothèque Nationale. Successivamente si stabilisce a Vézelay dove resterà fino al !949. Da tale data inizia la carriera di bibliotecario che svolge in varie città.
E’ del 1949 l’opera “La part maudite”, in cui espone in maniera più sistematica il suo pensiero. A questa segue la sua opera più importante, “L’erotisme”, lungamente rielaborata fin dal 1930. Completa la trilogia “La littérature et le mal”, nella quale più chiaramente emerge il tentativo di contestazione dei valori della vita socialmente acquisiti.
Il limite di Georges Bataille è quello di aver messo troppa carne a cuocere, mentre il suo punto di forza è l’icasticità delle sue intuizioni. Nel tentativo di sfuggire a tutti i limiti convenzionali, egli ha disperso la sua ricerca in troppe direzioni puntando a scoprire una visione superiore in grado di armonizzare la critica alle schiavitù della vita con le prospettive della morte.
Bataille sottopone a critica implacabile le strade tracciate dal delirio religioso e dal disordine poetico. Superando le consuete strade battute per seguire la conservazione della vita, bisogna trovare una sintesi in grado di proiettare l’uomo verso possibilità oggi sconosciute. La vita dunque deve tendere all’impossibile (pur evitando l’errore di vederlo come una delle possibilità), per arricchirsi di senso e di tensioni positive che possono essere fruite come energia esistenziale.
Bataille cerca in tal modo di portare a una estrema conclusione il violento movimento spirituale di cui il surrealismo è stato il fenomeno più appariscente.
Molto interessante è anche l’ultima opera di Bataille, “Les larmes d’Eros” (1961) nella quale conduce una revisione, alla luce dell’erotismo, della storia dell’arte da Vasari ai nostri giorni. Ne risulta chiaro il secolare e barbaro inganno perpetrato dalla morale dei bacchettoni, nei confronti dell’autentica cultura umana. “Les larmes d’Eros” cerca di restituire la primitiva verità all’opera d’arte depurandola della velenosa insidia del moralismo.
Il grande merito di Georges Bataille è di aver contribuito a restituire all’erotismo la dignità e la luce che ad esso compete, togliendolo al pari di qualsivoglia espressione della sessualità umana dalla melma dell’immoralità.

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