Guillaume Apollinaire

Guillaume Apollinaire fu un poeta e scrittore di lingua francese, nato a Roma nel 1880 e morto a Parigi nel 1918. Sua madre, di origine lituana, era figlia di un’italiana.
Il padre di Apollinaire è rimasto ignoto. Si è supposto che fosse italiano e addirittura un membro di casa Savoia.
Ebbe un’infanzia itinerante: il Belgio delle Ardenne, la Germania del Reno e infine Parigi, che gli diede il marchio dell’intellettuale di cultura veramente europea. Fu amico di Picasso, Max Jacob, André Salmon, Filippo Tommaso Marinetti, Alfred Jarry, André Derain, Raoul Dufy, Rousseau il Doganiere, Fernand Fleuret, Marie Laurencin con cui convisse, e Louis Perceau. Fu al centro di una straordinaria epoca culturale che è stata molto feconda, anche grazie a lui che riuscì a mettere in luce gli aspetti più singolari del cubismo e del futurismo.
Apollinaire occupa un posto di rilievo nell’erotologia avendo in materia una grande erudizione. Con Fleuret e Perceau redasse un magistrale catalogo dei libri proibiti (l’”Enfer”) presenti nella Bibliothèque Nationale di Parigi. Aveva una grande competenza in materia per diversi motivi: fu un collaboratore della Bibiothèque des Curieux, fu il traduttore e il curatore dell’Aretino, di Sade, di Baffo, di Nerciat, di Restif de la Bretonne, di Casanova e di altri autori erotici. Poi la sua competenza dipende anche dalla sua condizione di autore, sebbene sotto pseudonimo, di diverse opere erotiche di successo.
“Les onze mille verges” è uno dei libri pornografici più noti della letteratura clandestina del Novecento. L’autore è indicato con le iniziali G. A. ma non vi è dubbio che l’autore è Apollinaire. Una nota dell’autore nella prima edizione del 1912 dice tra l’altro: “Flagellazione, sodomia, saffismo, dipinti con precisione da una penna solerte e vigorosa che non omette alcun particolare. Uno dei libri più spiritosi che siano stati scritti sull’erotismo”.

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