Magnus Hirschfeld

Magnus Hirschfeld (1868-1935) fu un medico e sessuologo tedesco. Figlio d’arte, si laureò in medicina nel 1893 e dopo diversi viaggi cominciò l’esercizio professionale dapprima a Magdeburgo e successivamente a Berlino, dove nel 1910 si fece conoscere come internista.
Dopo una lunga permanenza a Londra e a Parigi, si dedicò allo studio clinico delle turbe psicologiche di origine sessuale. Nel 1918 fondò l’Istituto di ricerca sessuale a Berlino, che rappresenta la prima istituzione del genere e che acquisirà l’adesione di illustri studiosi a livello mondiale.
Il governo prussiano lo riconobbe come Istituto di pubblica utilità e ciò favorì l’arricchimento di una documentazione in materia sessuologica davvero incomparabile. La biblioteca accumulò oltre ventimila volumi.
Purtroppo nel 1933 calò sulla Germania la barbarie nazista. Studenti nazisti attaccarono l’Istituto e lo devastarono. Quasi tutte le opere, i documenti, gli schedari, i reperti andarono distrutti.
Nel 1921 Hirschfeld organizzò il primo Congresso internazionale di riforma sessuale, in collaborazione con Havelock Ellis e Auguste Forel. A questo primo consesso seguirono negli anni altri convegni che portarono alla fondazione della Lega mondiale di riforma sessuale.
Hirschfeld fu autore di numerose pubblicazioni scientifiche nelle quali propose l’elaborazione di una sociologia sessuale dove avrebbero avuto collocazione problemi etici, criminologici e legislativi. Tale sociologia avrebbe dovuto investire ogni aspetto della vita associata. Come Forel, Hirschfeld riteneva che non ci dovesse essere conflitto tra l’igiene sessuale e l’etica sessuale.
I punti di forza del programma elaborato da Hirschfeld per la Lega della riforma sessuale, comprendeva concetti che anche oggi conservano la loro grande importanza. La realizzazione dell’uguaglianza politica e sessuale dell’uomo e della donna; liberazione del matrimonio, attraverso il divorzio, dalla tirannia della Chiesa e dello Stato; controllo delle nascite basato sulla nozione della responsabilità individuale; riforma delle leggi relative all’aborto; educazione sessuale scientifica di giovani e adulti; protezione della madre nubile e dei figli cosiddetti illegittimi; atteggiamento razionale nei confronti degli omosessuali; prevenzione della prostituzione e delle malattie veneree; giudizio delle turbe sessuali come fenomeni più o meno patologici e non come delitti, vizi o peccati; giudizio di delitti solo se gli atti sessuali ledono diritti altrui; atteggiamento più razionale nei confronti delle malattie veneree.
La prima battaglia ufficiale di Magnus Hirschfeld fu contro l’articolo 175 del codice penale tedesco che prevedeva cinque anni di prigione per ogni atto sessuale compiuto tra due uomini.
Nel 1903 Hirschfeld intraprese un’inchiesta statistica che in piccolo anticipava il lavoro di Kinsey. Il tema era quello dell’omosessualità e della bisessualità. Interrogò tremila studenti maschi di Berlino ricevendone 1756 risposte. Si mise in contatto con 5721 operai metallurgici berlinesi, il 40 per cento dei quali rispose alle sue domande. Questa inchiesta sollevò un vasto scandalo nella stampa dell’epoca e ciò valse al suo autore una condanna a duecento marchi di multa, convertibili in dieci giorni di prigione.
Anche se alcune sue convinzioni scientifiche oggi sono superate, l’importanza del contributo di Hirschfeld alla ricerca sessuologica è innegabile e di grande utilità, soprattutto sul piano umanitario.
Dopo la sua morte i discepoli riassunsero il suo lascito scientifico nei seguenti elementi: la scoperta che la qualità e la ripartizione degli ormoni sessuali esercita un ruolo decisivo sulla personalità sessuale; la dimostrazione che tutte le anomalie sessuali sono dovute a irregolarità dello sviluppo fisico; l’applicazione delle scoperte della psicoanalisi alle anomalie sessuali di origine fisiologica.

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