I Centauri

Il Centauro è una figura mitologica formata per metà da un uomo e per metà da un cavallo. La leggenda vuole che provengono dalla Tessaglia. Sarebbero esistite anche le centaure. La stirpe ebbe origine dall’accoppiamento di Issione con una nuvola.
Issione era un eroe tessalico, re dei Lapiti, al quale era stato concesso, nonostante i delitti commessi, il diritto d’asilo nell’Olimpo. Egli nutrì lo stolto desiderio di congiungersi con Giunone. Giove lo ingannò facendogli credere che per lui trasformava Giunone in nuvola. Dopo la nascita del primo centauro, Giove punì il sacrilego Issione precipitandolo nell’Averno in eterno legato a una ruota.
In occasione delle nozze nell’Elide tra Piritoo, figlio di Issione e re dei Lapiti, e Ippodamia, figlia di Adrasto re di Argo, scoppiò una rissa tra centauri e lapiti. Si rese necessario l’aiuto portato ai lapiti da Teseo e da Ercole. I centauri furono così sterminati. Fu questa una guerra memorabile spesso rappresentata nell’arte antica.
I centauri erano dei del vento. La psicologia moderna tende ad attribuire sia al vento, sia al cavallo un significato libidico e dunque una valenza di sessualità primitiva.
Talvolta Caronte è stato descritto dai poeti, in groppa a un cavallo. Nella mitologia germanica le anime sono condotte nell’aldilà da donne a cavallo, le valchirie. Secondo la tradizione Achille sarebbe cresciuto alla scuola di un centauro benefico di nome Chirone. Secondo la stessa tradizione, Chirone fu uno degli inventori della Medicina.
Un poeta francese, morto nel 1839 a ventinove anni, Maurice de Guérin, scrisse un’opera in prosa intitolata “Il centauro”, in cui racconta la storia di un centauro che dopo aver partecipato a tutte le gioie dell’esistenza, ormai vecchio, rievoca con accenti di nostalgia la sua inebriante giovinezza perfusa da una visione panica.

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