Marc Chagall.

Marc Chagall (1887-1985), grande pittore, è nato a Vitebsk, in Russia, e si è stabilito in Francia fin dal 1910. Fin dal 1941 André Breton ha riconosciuto in Chagall uno dei precursori del surrealismo. D’altra parte egli ha sempre rifiutato di appartenere al gruppo surrealista, benché ripetutamente invitato dallo stesso Breton, da Paul Eluard e da Max Ernst.
Se prendiamo in considerazione l’elemento erotico e fantastico del mondo, non vi è dubbio che la pittura di Chagall sia fortemente affine alle tematiche surrealiste. Egli ha illustrato diverse opere letterarie fortemente connotate dall’erotismo, dalle novelle del Boccaccio, alle favole di La Fontaine e alle “Mille e una notte”.
Possiamo dire che l’erotismo è la nota sempre presente dell’opera pittorica dell’artista. Coppie, coppie saffiche, coppie epuleiche (l’asino è frequentemente presente nei suoi quadri), violenza, simbolismo sessuale sono gli ingredienti di un erotismo vivace e a volte stupefacente, sparsi con mano generosa nei quadri, nelle litografie, nelle acqueforti.
Nel 1915 Chagall sposò la sua amica di infanzia Bella Rosenfeld, figlia di un gioielliere. Il loro fu un matrimonio felice che ebbe un influsso molto positivo sulla produzione pittorica dell’artista. Si erano conosciuti a Vitebsk, città che fa da contrappunto a tantissime sue opere. Bella è la modella di Marc in moltissimi dipinti, come “Compleanno” del 1915 e “Doppio ritratto con bicchiere di vino” del 1917.
Bella morì nel 1944 a New York, nel periodo in cui la coppia si era ivi trasferita. Per Chagall fu un duro colpo e impiegò alcuni anni per risollevarsi dalla depressione. Il ricordo della sua amata Bella continuò ad ispirare Chagall per tutta la vita.
Successivamente ebbe una relazione con Virginia Haggard, da cui ebbe un figlio. Ma i due non si sposarono mai.
Allo scoppio della grande guerra Chagall tornò in patria e partecipò nel 1917 attivamente alla rivoluzione russa. Successivamente ottenne degli incarichi, ma sempre più disilluso sugli esiti della rivoluzione bolscevica, decise di abbandonare il paese nel 1922.
Dopo la seconda guerra mondiale Chagall tornò in Francia e si stabilì in Costa Azzurra. Però non smise mai di viaggiare, spesso per portare a termine le opere pubbliche che gli venivano commissionate.
Nel 1973 a Nizza fu inaugurato un museo a lui dedicato.

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