Alfred de Musset.

Alfred de Musset (1810-1857) fu un poeta, scrittore e drammaturgo francese. Ebbe una travolgente storia d’amore con la scrittrice George Sand, donna che ai suoi tempi incarnò una consapevolezza e una spregiudicatezza di tipo femminista, inteso nel senso odierno del termine.
Musset fu un importante esponente del romanticismo letterario. La precarietà romantica la incarnò anche nella sua vita, segnata dalla malattia e dall’alcolismo.
Ricordiamo Alfred de Musset in questa sede per la sua probabile paternità di un libro erotico che acquisì grande fama: “Gamiani o Due notti di eccessi”.
Come avviene spesso per le opere a carattere erotico, molte ipotesi si accavallano non solo sull’identità dell’autore ma anche sulle modalità e circostanze in cui l’opera è stata prodotta.
Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1833, quando Musset aveva ventitre anni. C’è chi ha ritenuto che la prima parte fosse di Musset e George Sand fosse l’autrice della seconda parte. Costei fu l’amante di Alfred per poco più d’un anno. Era più anziana di lui di sei anni e in quanto a relazioni amorose aveva già un lungo “pedigree”. La relazione con Musset fu appassionata e tempestosa, con reciproci tradimenti. Si erano conosciuti nel giugno del 1833 presso amici comuni. Alfred le aveva scritto, dopo aver letto “Lélia”, dichiarandosi follemente innamorato. Nel dicembre partirono insieme per l’Italia, ma a Genova George Sand si ammalò di tifo. Ciò nonostante si spostarono a Venezia dove la scrittrice trascorse tutto il tempo a letto curata dal medico veneziano Pietro Pagello, che ben presto divenne il suo amante. Alfred, da parte sua, passava tutto il tempo con le prostitute, finché la febbre tifoidea non colse pure lui.
Su come nacque il breve romanzo “Gamiani”, sono circolate tante congetture. Si è narrato di una discussione tra intellettuali circa lo scarso valore della letteratura erotica. Si sosteneva che non era possibile mettere mano a un’opera di quel genere senza cadere nell’osceno e nel triviale. Musset contestò tale opinione offrendosi di dimostrare il contrario. Fu così che sarebbe nato “Gamiani”, dove si dice tutto senza usare una sola parola sconveniente.
Un'altra versione sostiene che Alfred, per vendicarsi del voltafaccia della Sand che era divenuta l’amante di Pagello, troncò la relazione. La scrittrice, per vendicarsi dell’affronto, mise in giro la voce che Musset era impotente. Allora lui si vendicò a sua volta rappresentandola nel personaggio della Gamiani, adusa ad amori saffici.
Sia l’ipotesi della vendetta per il fattaccio veneziano, sia l’ipotesi della scrittura a due mani non possono trovare sostenibilità per una oggettiva questione di date.
Il libro fu, a giudizio di Joseph Prudhomme, “La più curiosa, la più erotica, la più letteraria della produzione del secolo”.
A differenza della gioiosa esplosione dei sensi presente per esempio in Nerciat, in “Gamiani” regna inquietudine e senso di morte. Vi è perversione, sfrenata esaltazione dei sensi, colpa e condanna. Si susseguono tutte le gamme tipiche del genere: tribadismo, animalismo, voyeurismo e sadismo. Non mancano incesto e sodomia, necrofilia, feticismo e vampirismo, e tutte le forme care a Sade di algolagnia. La chiave del libro si impernia nell’eroina che dà il titolo all’opera: la bellissima e misteriosa contessa Gamiani, che rappresenta un concentrato di esaltazioni romantiche in cui eros e thanatos si intrecciano indissolubilmente. Nella nevrotica e compulsiva ricerca di un piacere che non può mai essere compiuto, si percorre fino all’ultimo la strada che conduce alla dissoluzione e alla morte di ogni ragionevole voluttà.
Vi è l’insensatezza dell’occhio voyeuristico ed onanistico che spia passo per passo la passione fatale e distruttiva che non conduce a nulla.

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