Honoré-Gabriel Riqueti di Mirabeau

Honoré-Gabriel Riqueti di Mirabeau (1749-1791) fu un filosofo, scrittore e uomo politico francese, autore tra l’altro di “Erotica Biblion”, scritta in prigione alla stregua del marchese di Sade.
Figlio di Victor Requeti marchese di Mirabeau, economista famoso, ebbe un’infanzia difficile a causa di svariati problemi fisici. Nacque con un piede storto, una testa enorme, e all’età di due anni fu sfigurato dal vaiolo mal curato. Per di più suo padre fu severissimo con lui.
Per la verità la severità paterna fu via via pienamente giustificata dalla condotta tutt’altro che irreprensibile del giovane Mirabeau. Per dirne una fu un pessimo marito nei confronti della moglie Emilie, figlia del potente marchese di Marignane. Costei chiese il divorzio e la causa che ne seguì fu molto pesante per Honoré-Gabriel.
Essendo la sua condotta sessuale e non solo sessuale, molto irregolare, il padre lo fece relegare, quando era ancora tenente, all’isola di Ré e successivamente all’isola d’If.
Negli anni seguenti Mirabeau conosce la vera grande passione della sua giovinezza: Sophie, purtroppo sposata al marchese di Monnier. Malgrado la sua notevole bruttezza, Mirabeau era un formidabile seduttore e così riuscì a convincere Sophie a fuggire con lui ad Amsterdam. Era il 1776 e l’imprudente Honoré-Gabriel aveva sottovalutato la forte influenza della parte lesa: il fuggitivo venne rapidamente catturato ed entrò nella prigione di Vincennes dove resterà per tre anni.
Una volta riguadagnata la libertà fu tentato dalla carriera dello spionaggio politico che successivamente gli ispirerà il libro “Storia segreta della corte di Berlino” (1786-87). Scoppiata la Rivoluzione diverrà un lucido tribuno ma, secondo la sua indole, mise la mani in pasta in troppe cose anche collaborando con la fazione dei nobili vicini al re.
Morì giovane nel 1791, sicuramente per le conseguenze della sua vita viziosa che aveva sempre condotto. I rivoluzionari lì per lì lo seppellirono al Panthéon quale brillante propugnatore del verbo rivoluzionario, ma neppure un anno dopo, con la scoperta di compromettenti lettere al re, la sua tomba fu profanata e il suo cadavere gettato nelle fogne di Parigi.
Numerosi sono i libri erotici di Mirabeau, ma ce ne sono pervenuti solo due che gli si possono attribuire con sicurezza. Oltre a “Erotika Biblion”, vi è “Le degré des ages du plaisir”. Queste opere sono state scritte in gran parte nel triennio 1777-80, mentre Mirabeau era ospite delle patrie galere di Vincennes. In quel periodo, lì vi era anche il marchese di Sade, ma in un primo tempo Mirabeau sembra non conoscere questa notizia.
Infatti in una lettera egli dice con rabbia: “Il marchese di Sade, condannato a morte due volte, e la seconda ad essere squartato vivo, il marchese di Sade giustiziato in effigie; il marchese di Sade i cui complici subalterni sono morti a piede libero, i cui misfatti avrebbero stupito i peggiori scellerati; il marchese di Sade è colonnello, vive libero, ha recuperato la libertà e ne gode, perlomeno fino al prossimo delitto…”.
In seguito, il marchese di Sade, suo compagno nella sciagura, gli palesò la propria presenza a Vincennes. I due, col caratterino che avevano, trovarono presto il modo di litigare.
Un’altra lettera di Mirabeau ci racconta di quelle scintille: “Infine mi ha chiesto il mio nome per poter avere il piacere di tagliarmi le orecchie alla prima occasione. La pazienza mi è scappata e gli ho detto:’ Il mio nome è quello di un uomo d’onore che non ha mai tagliuzzato né avvelenato le donne, che ve lo scriverà sulla schiena a colpi di bastone, se non vi togliete subito dai piedi, e che non ha paura di essere messo da voi nei guai’. E’ stato zitto e non ha più osato aprire bocca. Rimproveratemi pure, ma per Dio, è facile aver pazienza dal di fuori, ma è molto triste abitare la stessa casa con un mostro simile”.

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