Bela Bartok

Bela Bartok (1881-1945) fu un compositore ungherese che apportò molti elementi innovativi nel panorama musicale del ‘900.
Morì a New York in condizioni di miseria e questo ci conduce ad amare riflessioni sui valori e la prontezza mentale del mondo contemporaneo. Il suo successo esplosivo lo ebbe postumo. Solo dopo la sua morte si comprese la novità della sua opera con la sua capacità di esprimere fedelmente l’angoscia della nostra epoca inquieta.
La forza e l’incisività della musica di Bartok, soprattutto negli innovativi movimenti veloci, derivano sostanzialmente dalla sua passione per la musica popolare. Le sue composizioni sono spesse dissonanti e ricche di accordi irregolari. Molte sue melodie sono costruite sul modello della scala pentatonica, ossia formata dalla successione di cinque note. L’effetto percussivo e gli insoliti colori timbrici della sua musica sono ottenuti mediante l’impiego di strumenti musicali tradizionali. Egli propone una visione realistica del mondo che è dotata di un vigoroso spirito costruttivo che lascia intravedere una promessa di riscatto.
E’ del 1919 “Il mandarino meraviglioso”, un balletto-pantomima che unisce con grande maestria un carattere caustico e patetico nel contempo.
In una città, probabilmente americana, caotica e piena di traffico, una prostituta attira passanti in una catapecchia. E’ una vera associazione a delinquere poiché, sul più bello, tre delinquenti complici della prostituta, derubano e cacciano il malcapitato cliente.
Un mandarino, del tutto casualmente capitato in quel luogo, viene colpito dall’avvenenza della ragazza e prova all’istante il bruciante desiderio di lei. Colpito a morte dai tre delinquenti nell’atto dell’amplesso, si lascia morire solo dopo aver portato a termine il coito con quella donna sconosciuta e desiderata.
L’argomento di questo balletto-pantomima delinea perfettamente la fisiologia del desiderio sessuale in tutta la sua complessità. Il desiderio, ci dice Bartok, è una forza violenta che ha tanti addentellati nel mistero e nel soprannaturale.
Qui Bela Bartok illustra, con la sua musica straordinaria, un tema importante nel meccanismo della risposta sessuale. Quando il coinvolgimento fisico e mentale è al massimo grado, gli stimoli perturbatori vengono quasi del tutto allontanati dalla coscienza. Il mandarino riesce a tenere ai margini della coscienza la violenta aggressione dei tre delinquenti e continua il coito.
Anche gli animali occupati nel coito si lasciano massacrare ed hanno un atteggiamento indifferente all’avvicinarsi dei cacciatori. Molte coppie adulterine, colte in quell’attimo, non riescono a rinunciare al piacere di quel momento, accettando così di correre gravi rischi per la propria incolumità.
L’eccitazione sessuale è la sola attività che permette di vivere il presente in modo esclusivo. Il disprezzo delle conseguenze future ha fatto accettare pesanti pericoli: oblio del rischio di gravidanza, di contaminazioni con malattie veneree, di gravi conseguenze sociali ed affettive.

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