Jan Potocki

Jan Potocki (1761-1815) fu uno scrittore polacco. Fu uomo di vasta cultura che viaggiò molto. Studiò a fondo le antichità slave e pubblicò in francese i risultati delle sue ricerche.
Scrisse in francese anche il famoso “Manoscritto trovato a Saragozza” del 1805. Si tratta di un romanzo scintillante di fantasia e stilisticamente perfetto, che intreccia vicende lugubri e magiche, in una cornice a tratti da romanzo nero, nel quale si porta avanti un’illuministica polemica antireligiosa.
Dentro la cornice della vicenda di un giovane ufficiale, Alfonso, si susseguono una serie di storie inserita l’una nell’altra, al pari della struttura delle “Mille e una notte”. Il romanzo si articola in sessantasei racconti, scanditi in altrettante giornate.
L’azione si svolge con il contrappunto del giorno e della notte, della razionalità delle vicende e degli incubi governati dalle tenebre della notte.
Nella notte, in’atmosfera fantastica, il giovane Alfonso conosce due bellissime sorelle mussulmane, Emilia e Zibeddé, che sostengono di essere sue cugine e gli fanno promettere di mantenere il segreto su di loro. L’indomani mattina, dopo una notte di piacere, Alfonso si risveglia sotto la forca di Los Hermanos, come accade a tutti coloro che sostano nella locanda. Per dimostrare di saper resistere alla paura e di avere un alto senso dell’onore, Alfonso è coinvolto in una serie di avventure ed incontri picareschi, che metteranno a dura prova il suo equilibrio interiore.
L’erotismo del libro, per ciò che ne rimane, si rifà a quello ampiamente presente nel capolavoro di Boccaccio, però fuso a un vampirismo che si esplica in un’atmosfera sospesa tra ambiguità e perversione.
Jan Potocki fu un polacco tipico del suo tempo. Ebbe rapporti con la Russia. Era cavaliere di Malta, amava i viaggi e fece parte di legazioni ufficiali del suo Paese all’estero. Passo a Pietroburgo e in Podolia gli ultimi anni della sua vita.
Nel 1815, in preda a profonda malinconia, venne a finire i suoi giorni nella terra natale. Si scelse un modo singolare e raffinato di morire: durante una colazione si sparò un colpo di pistola caricata con una pallina d’argento svitata dal coperchio di una zuccheriera che ricordava quelle stile Secondo Impero.
Tutte le edizioni polacche del “Manoscritto trovato a Saragozza” sono state espurgate e i passaggi erotici soppressi. I tagli d’altra parte erano facili da eseguire essendo i singoli episodi staccati da tutti gli altri. La storia delle varie edizioni e dell’azione censoria è lunga e complessa. A tutt’oggi non conosciamo ancora con sicurezza il testo integrale e c’è da disperare sulla possibilità di conoscerlo in futuro.
Però, le varie illustrazioni erotiche del romanzo sono sorprendenti e ci danno l’idea del numero e della qualità delle narrazioni censurate.

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