COME SPIEGARE IL SESSO AI NOSTRI FIGLI.

Sarebbe troppo lungo in questa sede esporre tutte le ragioni per le quali bisogna assolutamente che l'esercizio sessuale dei genitori non venga minimamente partecipato ai bambini. I bambini hanno la loro sessualità che essendo diversa da quella degli adulti non deve essere condizionata da alcuna invasione di quest'ultimi. L'invasione più diffusa e nociva è quella di biasimare o addirittura rimproverare il bambino quando gioca con i suoi genitali. La scarsa informazione e forse la poca intelligenza convincono una madre a intervenire perché la sua bambina di quattro anni si tocca. Questa madre pensa a una sorta di perversione e a una precocità innaturale, quando si tratta di una serena appropriazione della propria corporeità. Il bambino deve capire da solo che il corpo è fonte di gioia e soddisfazione e se l'ambiente familiare impedisce questa comprensione quel bambino da adulto avrà molti problemi. In genere i genitori dicono cose positive di ogni parte del corpo del figlio, usando dolci vezzeggiativi; si guardano bene però dal fare il minimo accenno agli organi genitali. O meglio se allusioni ci saranno esse sono negative per cui invariabilmente il bambino finisce per caricare di ansia le cose del sesso. In particolare la masturbazione è stata sempre connotata in modo distorto: un tempo veniva considerata come peggiore della peste, oggi non più ma siamo ancora lontani da una visione pienamente naturale e positiva.
I genitori devono avere un atteggiamento sereno circa la sessualità dei propri bambini e non devono ripetere gli sbagli che hanno fatto i propri genitori nei loro confronti. Però attenzione a non peccare di eccessivo zelo in senso opposto. Se il bambino chiede ai genitori se anche loro si toccano come fa lui bisogna naturalmente rispondere di sì, ma senza entrare nei dettagli o esporre un'autobiografia erotico-sentimentale. Circa la distinzione tra pubblico e privato, per cui le cose sessuali vanno fatte solo in privato, lasciate che il bambino lo capisca da solo, evitando di volerglielo insegnare a tappe forzate. Se il bambino si masturba in continuazione non bisogna reprimerlo ma semmai chiedersi se non ci sia di mezzo un problema di ansia. In questi casi è saggio rivolgersi al professionista competente. La masturbazione compulsiva, soprattutto nell'adolescente e nell'adulto, è indubbiamente un problema, ma non in quanto masturbazione bensì in quanto compulsiva.
Per le informazioni sessuali da fornire ai figli bisogna seguire le due direttrici della serenità dell'ambiente e della risposta corretta alle curiosità del piccolo. Se il bambino chiede se anche le bambine hanno il pisellino, è il caso di spiegare le differenze anatomiche magari mostrando opportune immagini, però evitando di parlare per il momento dei testicoli, delle ovaie e dell'utero. Quel che voglio dire è che bisogna cogliere la curiosità che emerge fornendo quella singola informazione, ed evitando i trattati che servirebbero solo ad annoiare il bambino. Per un bambino di otto anni la descrizione del fenomeno dell'eiaculazione potrebbe non avere la necessaria priorità a differenza che per uno di undici. Alla famosa domanda su come nascono i bambini a seconda dell'età bisogna parlare del semino di papà che entra nella pancia di mamma, o dello spermatozoo che feconda l'uovo prodotto dalle ovaie e disceso nelle tube.
Nel mondo di oggi un'informazione sessuale da fornire immancabilmente ai nostri figli è quella dei possibili abusi contro l'infanzia. Certo occorre evitare ogni allarmismo in modo che non si trasfonda nel minore un carico d'ansia eccessivo circa le cose del sesso. Però alcune cose bisogna dirle chiaramente: nessun estraneo può permettersi di toccarlo anche se dice che gli vuole bene. Anche il genitore deve sapere di non aver il diritto di accarezzare il bambino se in quel momento egli mostra di non gradire carezze. L'apprendimento dell'appropriazione corporea passa attraverso il rispetto che l'adulto deve sempre avere nei confronti dell'intimità del bambino. Se tale apprendimento già si è avviato per la giusta direzione il bambino, anche se ancora piccolo, saprà guardare con sospetto (e avvertire subito i genitori) ogni manovra subdola di un possibile molestatore. L'antidoto migliore contro ogni insidia esterna è la ricchezza affettiva del piccolo derivata dalla positiva presenza dei genitori. Un bambino nel quale si è insinuata l'angoscia della solitudine è la vittima ideale del molestatore (zio, bidello, vicino di casa o parroco che sia). Il viscido insidiatore sa riconoscere tra mille un bambino bisognoso d'affetto e vi si dirige con sciagurata sicurezza.
Il tabù sulle cose del sesso si radica spesso fin dalla prima infanzia. La facilità con cui si parla di fate, animali, religione e cose quotidiane, e le reticenze su "quelle" parti del corpo non sfuggono al bambino. Quando qualche sparuta curiosità si traduce in domanda invariabilmente il piccolo rimane deluso per le modalità contorte della risposta. D'altra parte mancano le parole per indicare le cose: si sa bene dove sono e a che servono le orecchie, ma la vulva o i testicoli come nominarli con qualche probabilità di essere compresi? Il bambino spesso si arrovella con le poche informazioni che gli sono state fornite, sa dell'ovulo e dello spermatozoo ma di come diavolo facciano ad incontrarsi nessuno mai glielo spiega chiaramente. Forse il bambino che frequentemente sa più cose di quanto voglia far credere, di fronte al balbettio dei genitori viene tentato di fornire lui qualche elemento chiarificatore. In libreria ci sono molti prodotti esaurienti idonei a saziare le curiosità infantili. Investiteci pure qualche euro!
Da quello che abbiamo detto risulta chiaro che la prima cosa da evitare per un genitore è quella di spingere nella clandestinità e nella cospirazione l'esercizio sessuale dei figli. Quando una mamma scopre sconcertata che la sua bambina di cinque anni sta giocando al dottore con un coetaneo vicino di casa, la sua reazione istintiva potrebbe essere quella di emettere alte grida, ma spero per lei che la razionalità prevalga. Infatti colpevolizzare i bambini quando si appropriano con soddisfazione del proprio corpo è davvero un misfatto che grida vendetta. Ci sono migliaia di ragazze adolescenti che hanno troppo presto il loro primo rapporto sessuale per tre pessimi motivi: eccessivo bisogno affettivo; ansia di condividere le sensazioni sessuali; reazione contro l'atteggiamento rigido e repressivo dei genitori.
I genitori non devono favorire in alcun modo la percezione dei loro rapporti sessuali da parte dei figli. Le porte, al momento opportuno, è bene che restino chiuse a chiave per il tempo (non lunghissimo) che occorre. Se gli ambienti in cui vive la famiglia ha gli spazi risicati l'inventiva parentale deve necessariamente crescere. Non c'è nulla di più angoscioso per un figlio o una figlia, che non avendo una propria camera, devono ascoltare in presa diretta nottetempo la colonna sonora dei rapporti sessuali dei genitori. Il rassicurare i figli che i lamenti di mamma non dipendono dalla "cattiveria" di papà, ma sono manifestazioni gioiose, li rasserena fino a un certo punto.
Se mi chiedete: è bene girare nudi per casa? vi rispondo in modo secco:no! Con tutte le ragioni del mondo che può avere una visione naturistica e semplice della vita, i motivi di ambiguità finiscono per prevalere su quelli positivi. Siccome in questo mondo troppe cose si nascondono sotto ingannevoli apparenze, succede spesso che il preteso naturismo di un padre o di una madre sia solo una tendenza esibizionistica. L'esperienza di terapeuta mi dice che una delle cause dell'inibizione dell'adolescente sia la visione inopinata di organi sessuali adulti esposti quando il bambino avrebbe preferito evitare intrusioni disturbanti. Guardati dai neofiti! Spesso negli adulti che amano girare nudi per casa si ravvisa un sessuofobo folgorato sulla via di Damasco. Un sessuofobo rimane tale anche quando si esibisce (con lo sguardo sugli altri teso a far paragoni) in una spiaggia per nudisti.
Poniamoci una domanda. Come è possibile scivolare nell'incesto? La risposta è: per una carenza di maturità. Sensazioni sessuali episodiche sono possibili nei genitori durante il contatto con i figli. Pensiamo a come non infrequentemente l'esperienza dell'allattamento al seno può provocare nella madre sensazioni genitali. Quella grande intimità tra madre e figlio qualche volta rimane fino all'adolescenza, quando l'acquisita virilità del ragazzo può richiamare nella donna antiche suggestioni erotiche. Ugualmente un padre lottando per gioco con la sua bambina ormai cresciuta può accorgersi di avere un erezione e per un momento si chiede cosa fare. Ovviamente la persona pronta di mente (e non "bastarda") cambia subito strada avvertendo il rischio di azioni inconsulte. Quando il genitore, sia madre che padre, è troppo solo con il figlio o la figlia il pericolo cresce. L'astinenza e l'insoddisfazione sessuale potrebbero fare il resto. La miglior garanzia di non toccare il cibo invitante è quella di essere già sazi. Un affamato non può essere messo a guardia di una dispensa ben fornita. Bisogna essere certi che non si verifichino "inciuci" seduttivi all'interno della comunità dei congiunti. Quando un soggetto o più soggetti nella famiglia hanno un disturbo di personalità che li rende patologicamente seduttivi, le turbative di diverso genere sono più che probabili.
L'informazione sui mutamenti corporei diviene quantomai essenziale all'approssimarsi della pubertà. La ragazzina dovrebbe essere consapevole del suo imminente menarca e il ragazzino della sua imminente prima eiaculazione. Se dai cinque ai nove anni è bene limitarsi a rispondere alle domande, successivamente è opportuno addentrarsi in maniera più sistematica su ciò che avviene nel corpo e sui mutamenti che lo porteranno alla configurazione adulta. Il significato angoscioso che la perdita di sangue può implicare va stemperato con l'informazione ma anche e soprattutto con l'atteggiamento sereno e confidente della madre che deve vivere questo passaggio della vita della figlia con letizia. Le ragazzine hanno attivi molti meccanismi difensivi rispetto ai cambiamenti del loro corpo. E' bene che il padre e i fratelli stiano a una distanza rispettosa e di questi temi non se ne faccia un banale chiacchiericcio familiare. La presenza attenta e consapevole della madre è indispensabile perché il processo dell'acquisizione della femminilità si svolga armoniosamente e si evitino così pericoli gravi come quelli connessi al rapporto con il cibo.
Agli adolescenti maschi qualche volta si affaccia nella mente un drammatico interrogativo: non sarò mica gay? Qui i genitori devono essere pronti e preparati per rassicurare, ma anche per entrare nel merito delle questioni sessuali. In questo senso è saggio chiedere l'aiuto dell'esperto, quando non si è del tutto certi di avere la cognizione precisa delle situazioni. Spesso il problema che rende ardui i passaggi sessuali è l'insicurezza e lo sfasamento tra aspetto corporeo e immagine interiore di esso.
Quando la confidenza tra genitori e figli è autentica il discorso deve vertere anche sulla profilassi. Un padre potrebbe acquistare dei preservativi per il figlio diciassettenne dandogli tutti i consigli utili del caso. La stessa cosa potrebbe fare la madre con la figlia fornendogli dei preservativi e del lubrificante. Parlare dei propri sistemi di contraccezione permetterà alla madre di fornire preziose informazioni alla figlia con in più un senso di condivisione e di sostegno davvero importante per i giovani.
Dire ai figli adolescenti di non aver fretta ad avere il primo rapporto è certamente cosa utile, però la cosa migliore è favorire in essi la serenità. Certamente per questa cosa bisogna averci pensato per tempo, ancor prima della nascita. Ma la buona volontà aiuta, aiuta sempre. Il genitore deve essere vicino ai figli. La politica del "laissez faire" in questo caso è sbagliata.
Un ultima parola sulla pornografia. Anche in questo caso tenete gli occhi aperti e sorvegliate l'eventualità di pericoli legati sempre ai problemi psicologici dei figli anche in relazione alla loro età. Però bisogna ricordare che demonizzare la pornografia è un errore colossale.

Domenico Iannetti

SONO POSSIBILI CONSULENZE TELEFONICHE CON IL DOTT. IANNETTI PER I PROBLEMI DI COPPIA. PER INFORMAZIONI: info@studioiannetti.it

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