La "Maja desnuda".

La "Maja desnuda" Francisco Goya la dipinse insieme al quadro gemello la "Maja Vestida" che serviva per coprire la versione nuda, dal 1797 al 1800.
Il dipinto attinse presto grande fama ma nonostante ciò restano incerti sia la committenza, sia l'identità della donna ritratta, anche se molti ritengono si possa trattare della duchessa d'Alba.
Il capolavoro possò di mano più volte e nel 1901 fu acquisito dal Prado.
Come per tutti i soggetti "scabrosi", l'artista dovette patire più di una noia da parte della censura. Per darsi un'idea di come i bacchettoni sessuofobi non si arrendono mai, ricordiamo che negli anni trenta del Novecento le poste americane respingevano la corrispondenza affrancata con il francobollo riproducente il dipinto.
La "Maja desnuda" sprigiona una grande sensualità con quel corpo libero adagiato languidamente sui cuscini di pizzo e con quel volto un po' banale dotato però di un sottinteso "complice".

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