La posizione "del missionario".

La posizione "del missionario" in Occidente è considerata la più naturale che esista. I missionari cristiani insistevano (ed erano assillanti) perché i convertiti indigeni usassero quella posizione, che in genere non risultava poi così "naturale" per la mentalità dei vari popoli che subivano le colonizzazioni.
Gli indiani Bororo, del Brasile meridionale, quando ne sentirono parlare per la prima volta, non la presero bene e ne furono profondamente offesi.Consideravano troppo penalizzata la donna costretta a stare sotto e subire il peso (magari eccessivo) del partner.
I missionari, di fronte agli abitanti delle isole Trobriand, dovettero rassegnarsi poiché quegli indigeni erano più "tradizionalisti" degli occidentali e consideravano inammissibile che la donna dovesse essere "schiacciata" dall'uomo perdendo la libertà per gran parte dei movimenti.
Gli Zulu del Sud Africa consideravano la posizione del missionario sconveniente e volgare in quanto vi ravvisavano un'oppressione "animalesca".
Anche nell'antichità la posizione "vis-à-vis" era generalmente inconsueta come si deduce dall'iconografia. La posizione più diffusa era certamente quella con la donna sopra, come dimostra l'arte antica greca, romana, peruviana, indiana, cinese e giapponese.

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