Superstizioni sulla sessualità

Le superstizioni intorno ai temi della sessualità sono davvero innumerevoli e quasi sempre originate dalle religioni e dal potere repressivo.
Già Plinio faceva un ampio elenco di quelle che circolavano nell'antichità.
Ciò che desta stupore è che in materia sessuale tante perniciose superstizioni sono nate dall'ambiente filosofico o medico-scientifico. Per fare un esempio, un rapporto del 1959 metteva in luce che il 50% dei laureati alla Philadelphia Medical School credeva che le malattie mentali fossero spesso causate dalla masturbazione.
I miti sessuali dei medici sono stati davvero incredibili. Il dottor David Reuben nel suo libro "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere)", a parte che non ci rivela assolutamente nulla che già non si sapeva, ci dà la strabiliante notizia che la coca-cola può servire all'occorrenza da contraccettivo: basta agitare ben bene la bottiglietta e convogliare la rigogliosa spuma nella vagina dopo il rapporto.
Questo criminale folle dotato di laurea in medicina sembra ignorare che il "metodo" facilmente potrebbe provocare salpingite, peritonite e perfino la morte.
Le mestruazioni sono associate a un numero enorme di superstizioni. Plinio ce ne desctrive più d'una nel mondo greco-romano: il contatto con una donna mestruata fa inacidire il vino, fa spuntare la lama dei coltelli, fa arruginire bronzo e ferro, fa perdere lucentezza all'avorio e rende sterili alberi e piante.
Anche lo specchio perde lucentezza se rimanda l'immagine di una mestruata. Guai se un cane lecca inavvertitamente sangue mestruale: diviene all'istante idrofobo.
Spesso i pregiudizi del mondo antico sono trasmigrati praticamente indenni fino ai nostri giorni. Più d'una etnia crede che il tocco di una donna mestruata possa inficiare la conservazione dei cibi. Nella Carolina del Nord si crede ancora che una massaia mestruata abbia scarse possibilità di preparare con successo una torta nella propria cucina.
Nelle culture di lingua inglese si raccomanda ancora di non lavarsi i capelli in quei giorni, né tantomeno raccogliere frutta nei campi e negli orti.
Attorno al sangue mestruale si sono avvitate tutte le leggende, come quella che potesse essere un buon medicamento contro la lebbra, o anche un infallibile afrodisiaco, come sembra credesse Luigi XIV coinvolgendovi anche la sua amante, la marchesa di Montespan.
I miti sulle dimensioni del pene e della vagina quali parametri di altre parti del corpo, come naso, piedi o mani, hanno molta diffusione. Sicuramente adesso qualche lettore di queste righe è convinto che un uomo alto possa avere un pene grande, o una donna con una grande bocca possegga anche una grande vagina.
Le idee infondate riguardanti il sesso sono innumerevoli. Un mito corrente ed inestinguibile anche ai nostri giorni è quello che associa la capacità e la soddisfazione sessuali alla grandezza del pene.
Le credenze, spesso insufflate ad arte da gruppi di potere, a volte sono innocue a volte pericolose ed inopportune. E' insensato pensare che l'unica posizione normale sia quella del missionario al pari di qualsivoglia demonizzazione delle altre. Studiosi rabbinici hanno ritenuto che il coito in posizione verticale provoca convulsioni e impedisce il concepimento, in posizione seduta provoca il delirio e sul nudo pavimento nascerebbero figli malaticci.
Demenziali sono spesso gli effetti benefici attribuiti ai rapporti sessuali: contro l'epilessia, la depressione, le malattie mentali, con un'aggiuntiva coloritura criminale per la convinzione (fortunatamente non di oggi) che il coito con una donna vergine fosse curativo della sifilide.
Le convinzioni più incredibili (e che hanno tanto fatto male a molteplici generazioni) sono state quelle sulla pretesa dannosità della masturbazione, sia maschile che femminile. La masturbazione è stata associata a tutti i mali esistenti: demenza, paralisi infantile, reumatismi, acne, epilessia, spalle spioventi, cecità, malinconia, impotenza e chi più ne ha più ne metta.
Il picco di assurdità si è raggiunto con l'elaborazione pseudo-scientifica del XIX secolo. C'è voluto tutto il Novecento per raggiungere faticosamente la semplice verità che la masturbazione è innocua da ogni punto di vista. Anche i religiosi, principali responsbili del misfatto, in segreto sollevati ringraziano.

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