Restif de la Bretonne.

Dal romanzo "Sara" di Restif de la Bretonne, leggiamo: "Ad un tratto tentai alcune carezze alle quali Sara non si sottrasse e fu in quel giorno, rammento, che le dissi di non nutrire alcun timore poiché, anche a costo della mia felicità, non avrei mai insidiato la virtù di una fanciulla onesta; troppo viva era la mia probità perché abusassi della sua fiducia e di quella di sua madre. Aggiunsi, non so neppure io per quale ragione, che gli stessi scrupoli non li avrei certo avuti nei riguardi di una ragazza già esperta (sì, le tenni questo imprudente discorso, ma come l'ho duramente scontato in seguito!). Sara mi assicurò che conservava intatta la sua innocenza.
'Tale purezza mi è sacra - le dissi - mia figlia carissima; sarò per voi un amico, un tenero padre e nient'altro; e saprò esserlo in modo così perfetto che non avrete mai un rimprovero da farmi. Siate dunque la mia amatissima figlia, volete?'
'Certo che lo voglio, papà mio'
'Posso allora contare sul vostro affetto per il resto della mia vita?'
'Sappiate che non cambio mai idea quando faccio una scelta in base al merito di una persona'.
'Mia buona Sara, non voglio fare assegnamento sul mio merito, ma sulla tua generosità!'
La bacio, osando, sulla bocca; resistette un poco, poi, cedendo alla mia preghiera, mi rese il bacio e gliene presi altri mille. Le avevo dato del tu, come si fa con un'amante, e desideravo che me lo ricambiasse, ma dopo una breve esitazione rifiutò questo segno di famigliarità. La sera cenammo insieme.
Se i miei lettori corressero il pericolo di essere colpiti dalla mia stessa malattia, potrei scrivere allora un 'diario' molto interessante: un diario che mostrerebbe il progresso graduale di quella passione imperiosa e crudele che nasce dentro di noi senza il permesso della ragione e che la ragione, pur col soccorso del disprezzo e della indignazione, non riesce sempre a distruggere."

RICHESTA INFORMAZIONI: Restif de la Bretonne.


security code
Privacy* Art. 13, D.Lgs. 196/2003.
Iscriviti alla Newsletter.