Le "Memorie" di Casanova

Dalle "Memorie" di Giacomo Casanova leggiamo: "A questo punto smisi di parlare e feci finta di essere colto dal sonno. Le due sorelle si consultarono un momento a bassa voce, poi Marton mi disse di andare a coricarmi; mi avrebbero raggiunto quando mi fossi addormentato. Nanette mi confermò la promessa. Mi spogliai voltando loro la schiena, augurai la buona notte e mi misi a letto. Feci subito finta di addormentarmi, ma ben presto mi assopii per davvero, e mi svegliai quando le ragazze entrarono nel letto. Allora mi girai come se volessi riprendere sonno, e restai buono buono fino a che non mi fu lecito credere che dormissero, o almeno che facessero finta. Loro mi voltavano la schiena e il lume era spento: io agivo a casaccio, cosicché rivolsi i miei primi omaggi a quella che stava alla mia destra, ignorando se fosse Nanette o Marton. La trovai rannicchiata e avvolta nella sola camicia. Senza forzare i tempi e senza offendere il suo pudore, la misi pian piano in condizione di riconoscersi vinta, sicché non le restava che continuare a fingere di dormire e lasciarmi fare. Ben presto, poiché il suo istinto mi veniva incontro, io giunsi alla meta e il pieno successo che coronò le mie fatiche non mi lasciò alcun dubbio di aver colto quelle primizie alle quali il pregiudizio ci fa attribuire tanto valore. Felice di aver assaporato un piacere che io godevo in modo completo per la prima volta, mi staccai pian piano dalla mia bella per offrire all'altra un nuovo tributo del mio ardore. La trovai immobile, coricata sulla schiena con l'aria di chi dorme un sonno profondo e tranquillo. Avvicinandola con cautela, come se avessi paura di svegliarla, cominciai a stuzzicare i suoi sensi assicurandomi che era vergine come sua sorella; e quando un suo movimento istintivo mi fece capire che ella gradiva l'offerta, mi sentii in dovere di consumare il sacrificio. A quel punto, cedendo d'improvviso all'impulso dei sensi, e come stanca della finzione che si era imposta, ella mi strinse forte tra le braccia nell'attimo supremo del piacere, mi coprì di baci, ricambiò i miei trasporti e l'amore fuse le nostre anime nella stessa voluttà."

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