Parini e le donne

Giuseppe Parini (1720-1799) fu grande poeta, autore tra l'altro del "Giorno", finissima satira della vita frivola ed oziosa della nobiltà del tempo. Era sacerdote e dedicò molti scritti alla rappresentazione dei suoi ideali morali.
Tuttavia Parini fu un esplicito ammiratore del fascino femminile, come dimostra il sonetto che riportiamo. Nice era una delle donne che egli, più o meno esplicitamente, amava. "Che spettacol gentil, che vago oggetto / fu il veder la mia Nice all'improvviso / quando sorpresa in abito negletto / m'apparve innanzi ed arrossì nel viso! / Come il candido velo al sen ristretto / i bei membri avvolgea! Come indeciso / celava e non celava i fianchi e 'l petto / che sorger si vedeva in due diviso! / Quali forme apparian sotto alla veste! / Paga era l'alma e vivo era il desio / e il piacer di mirarla era celeste. / Deh! Mi concedi, Amor, che questa cruda / tal mi si mostri anco un momento, ed io / più non invidio chi vedralla ignuda."

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