Paolo e Francesca

La storia d'amore di Paolo e Francesca ispirò davvero un'infinità di artisti e scrittori. La vicenda fu immortalata da Dante e fu ripresa da Silvio Pellico, da D'Annunzio, ma anche da musicisti come Ciaikowski e Zandonai.
Il fatto si svolge in Romagna dove i Malatesta di Rimini e i Da Polenta di Ravenna avevano deciso un matrimonio tra la bellissima Francesca Da Polenta e il poderoso e brutto Gianciotto. Alcune versioni della storia vogliono che Francesca si sia convinta ad acconsentire al matrimonio colpita dalla bellezza di Paolo Malatesta, fratello di Gianciotto, mandato come procuratote (ci ricorda la storia di Tristano e Isotta).
Sia come sia, tra i due cognati scoppia un'attrazione fatale ("Galeotto fu il libro e chi lo scrisse..."). La versione letteraria della storia vuole che a rivelare tutto a Gianciotto fosse stato il perfido ed ambiguo Malatestino dall'Occhio (così detto perché perse un occhio in battaglia).
Il marito finse una partenza, di cui non mancò di approfittare Paolo. La sorpresa funzionò: Gianciotto colse i due amanti in atteggiamento di passione. Paolo cercò la fuga per una botola ma i suoi lunghi capelli si impigliarono a qualcosa. Francesca si interpose tra lui e la spada che di punta era stata spinta a tutta forza, tanto che i due corpi furono entrambi trapassati.
Di fronte al misfatto (l'aver d'un sol colpo ucciso due persone amate), Gianciotto si disperò ed estratta l'arma la spezzò sul suo ginocchio.
A noi resta, per sempre, la poesia di Dante: "Quali colombe dal disio chiamate..."

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