"Occhi di seta" di Françoise Sagan.

Dal libro “Occhi di seta” di Françoise Sagan leggiamo: “Quello che doveva accadere accadde alla fine di un lungo pomeriggio. Prima di baciarlo Faye pronunciò il suo nome, e per un attimo a lui parve di udirlo per la prima volta. Incuranti entrambi perché consapevoli che quell’estate sarebbe stata l’unica, lei già cinica perché già rassegnata e lui inebetito dal proprio piacere, non ebbero nemmeno per un attimo la minima tendenza sentimentale. L’estate passava. Con l’aiuto del sole e delle carezze già esperte di Faye, i foruncoli di Stephen scomparvero, la sua goffaggine si fece forza e le sue menzogne gli sembrarono non meno normali della verità. Non si può descrivere il rosso inferno degli amori infantili. Sebbene circondati, contornati da guardiacaccia, parenti, cugini, cacciatori e altri abitanti del luogo, Stephen e Faye si incontravano tutti i giorni nella stessa radura e sotto lo stesso albero: un platano che uno dei suoi zii, pazzo, alcolizzato e irlandese, aveva portato dalla Provenza senza che si sapesse il perché, e che era stato esiliato in quello spiazzo quale simbolo oscuro di una tara familiare. Tutti i pomeriggi ritrovavano il proprio corpo stretto a quello dell’altro, e poi l’odore dell’erba e quello dell’amore. Si lasciarono senza una parola.
Quando, due anni più tardi, ritornò a Dunhill Castle dopo il periplo dell’Europa tipico del giovanotto inglese ricco, nel corso di una passeggiata Stephen intravvide Faye incinta e, del resto, felicemente maritata. Non si scambiarono neppure uno sguardo.”

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