Moana Pozzi

Anna Moana Rosa Pozzi era nata a Genova nel 1961. Moana è l’isola delle Hawaii la cui suggestione polinesiana aveva probabilmente pervaso i genitori. Fin dai primi anni dell’adolescenza la ragazza, sebbene intelligente, aveva palesato scarsa voglia di studiare. Avrà certamente avuto un peso la sua infanzia itinerante al seguito del padre che, tecnico delle centrali nucleari, era sempre in giro per il mondo.
Essendo fisicamente molto dotata, Moana pensa a un suo futuro nello spettacolo e per imparare a recitare si iscrive all’Accademia Fersen. Contemporaneamente si dà da fare e accetta tutto quello che le capita: pubblicità, moda, particine nel cinema. Compare in piccoli ruoli in film con Renato Pozzetto, Jerry Calà, Lino Banfi, Alvaro Vitali. Avendo capito che su questa strada il successo non sarebbe arrivato a breve, accettò di girare qualche porno.
Era il 1981. Al cinema di Ovada, la località in cui risiedeva la famiglia di Moana, davano un film hard, “Valentina, ragazza in calore”. I paesani con un fulmineo passaparola fanno il tutto esaurito in quel cinema, poiché, sebbene nascosta da pseudonimo, non hanno faticato a riconoscere Moana impegnata in tutte le gamme dell’estremo. Ovviamente ne nacque uno scandalo, non solo circoscritto a Ovada. Anche nella Rai vi fu burrasca poiché l’intraprendente Moana vi era impegnata in un innocuo programma sul secondo canale.
La ragazza tentò in un primo tempo di negare l’innegabile, ma poi con mossa volitiva decise di compiere il passo irreversibile verso il mondo del porno. Non passò molto tempo che Moana, che stava oscurando anche la fama di Cicciolina, entrò a pieno nei panni (pochi) della pornostar universalmente riconosciuta. I suoi ulteriori tentativi di partecipare, con pepe, a programmi televisivi furono stoppati dalle insonni truppe del moralismo.
Comunque la forza d’urto dello scandalo la porta ad essere sempre più popolare in tutti i livelli dei “media”, per cui Moana riesce a far passare il proprio personaggio poco aggressivo e quasi familiare come una personificazione profetica di un sesso libero e liberato.
Nel 1991 uscì il suo libro, che resterà unico, “La filosofia di Moana”, che destò scalpore soprattutto perché faceva un elenco minuzioso dei suoi rapporti sessuali con vari vip, come Troisi, Benigni, Tardelli, Pietrangeli e un misterioso (si fa per dire) uomo politico in cui anche l’ultimo dei disinformati era in grado di riconoscere il leader socialista Bettino Craxi. Il libro fu pubblicato da Moana stessa e venduto nelle edicole, poiché nessun editore ufficiale osò sfidare lo scandalo.
Alle politiche del 1992, seguendo le orme di Ilona Staller, Moana si candidò con il Partito dell’Amore. Anche se non fu eletta ottenne una grande pubblicità, che la lanciò in modo formidabile come pornodiva mondiale. I suoi guadagni sono stratosferici per l’epoca, tanto che può comprarsi un attico da due miliardi di lire all’Olgiata a Roma. Il suo giro d’affari è calcolato sui cinquanta miliardi annui: basti pensare che vendette un milione di cassette dei suoi film hard.
Non si risparmiò in nessuna cosa ed ha vantato più di duecento amanti (più o meno paganti) tra uomini noti e meno noti. Si protesse maniacalmente dal sole per conservare la pelle lattea (si tiene a bagno per ore nel latte di capra). Il suo è un vero culto ossessivo per il proprio corpo. Gli piacciono i tatuaggi: ne ha uno sulla nuca, nascosto dai capelli, un drago nero; un drago azzurro l’ha sul polso sinistro e un colibrì azzurro è sul piede sinistro.
Quando la sua vita sfida la perfezione e sembra procedere a pieno ritmo inizia a stare male. Ha un vomito irrefrenabile e dimagrisce a vista d’occhio. Tutto si scombina e non sa più cosa fare. Parte per l’India in un viaggio mistico. Inizia a leggere sant’Agostino. Parte per la Francia.
Muore a trentatre anni all’ospedale di Lione. Sembra per un tumore al fegato. Come sempre in questi casi cominciano a sorgere leggende: forse non è morta davvero; il suo corpo non è stato cremato come era suo desiderio ma sembra sparito; i funerali dove si sono svolti e come (?).
Inizia il culto, che significa sempre e in ogni caso smarrimento.
Comunque la fortuna materiale di Moana sembra svanita nel nulla. Suo marito (in pratica un prestanome) e sua sorella Mima (in arte Baby) si mettono insieme.

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